8 maggio 2017

OUSA Annual Convention 2017 - 07 - The eternal fight against the evil

OUSA Annual Convention 2017 - 07 - The eternal fight against the evil


The evil exists and shall to be faced, even if one is a paperfolder.
When you have a goal to reach, everything that keeps you away from the road to reach it is evil.

Having a job is a curse, you can't live without it and you have to provide a constant and careful presence, at least eight hours a day.Friends are villains, they would like to party in the evening or at the weekend, when there were time to dedicate to paperfolding.The body is an enemy, with its needs to be nourished, warmed up, cared of and trained.Thoughts are cruel: "It is only another useless piece of folded paper", "And yet it is not so good what comes out of it", "Do you really think to be so artistic?", "You will never fold again anything new and astonishing".Feelings strive for ambushing, hidden in the folds, throwing poisoned arrows spread in memories, tears, and sense of emptiness.It is a trial the distance from the embrace of the beloved, you have a choice to make: wether you do the paperfolding or you make love.But.The diversions make the journey interesting and varied.Having a work gives you the dignity of self-sufficiency, allowing you to have that "room all by itself" described by Virginia Woolf: "Intellectual freedom depends upon material things. Poetry depends upon intellectual freedom".
Friends do not only make the life joyful, they are universes full of stories and experiences, which one alone could never even guess.
The body, when in good health, can sit for hours at the folding table, can offer firm and sensitive fingers, and can give good eyes that can see, though with the support of lenses.Thoughts that are faced and tamed or to which one decides to abandon himself or herself, shall be followed and explored to the full as abysses that look inside us as we do in them.Understanding the feelings and their storms, starting with ours own, leads to empathy with other human beings: an origami that brings in it a trace of the feeling that generated it can touch the hearts of people.The warmth of an embrace does not disappear because of the distance, the trace remains above and below the skin, on the surface and between the folds of the paper.
In an artistic journey you can not think of being only an arrow pointing to the target, there is so much time to lose and so much soul to gain.

"Bring me my bow of burning gold!
Bring me my arrows of desire!"
("Jerusalem" William Blake)
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OUSA Convegno Annuale 2017 - 07 -  L'eterna battaglia contro il male

Il male esiste e deve essere affrontato, anche quando si è un'origamista.
Quando si ha un obiettivo, tutto ciò che ci distoglie dalla strada per raggiungerlo è male.
È una maledizione il lavoro, di cui non si può fare a meno e che richiede una presenza costante ed attenta, almeno per otto ore al giorno.
Sono malvagi le amiche e gli amici, che vorrebbero fare festa alla sera o nel fine settimana, quando ci sarebbe tutto il tempo da dedicare alla carta.
È un nemico il corpo con le sue esigenze di essere nutrito, riscaldato, curato ed allenato.
Sono crudeli i pensieri: "E' solo un altro inutile pezzo di carta piegata", "E comunque non è nemmeno un granché quello che ne esce", "Ma cosa credi di realizzare di tanto artistico?", "Non piegherai mai più niente di nuovo e di esaltante!".
I sentimenti tendono gli agguati, nascosti fra le pieghe, lanciano frecce avvelenate ricoperte di ricordi, lacrime, senso di vuoto.
È un cruccio la lontananza dall'abbraccio di chi ami, devi fare una scelta: o pieghi la carta o fai l'amore.
Ma.
Sono le deviazioni che rendono il percorso interessante e vario.
Il lavoro dà una dignità di autosufficienza, permette di avere quella "stanza tutta per sé" descritta da Virginia Woolf: "La libertà intellettuale dipende dalle cose materiali. La Poesia dipende dalla libertà intellettuale".
Gli amici, oltre a rendere la vita gioiosa, sono degli universi di storie e di esperienze, che da soli non si potrebbero mai nemmeno intuire.
Il corpo, quando è in buona salute può stare seduto per ore al tavolo di piegatura, può offrire delle dita salde e sensibili e può dare degli occhi che sanno vedere, sebbene con il supporto di qualche lente.
I pensieri, che siano affrontati e domati o che si decida di abbandonarsi ad essi, devono essere percorsi ed esplorati fino in fondo come abissi meravigliosi che scrutano in noi così come noi in loro.
La comprensione dei sentimenti e delle loro tempeste, ad iniziare dai propri, porta all'empatia con gli altri esseri umani: un origami che porti in sé una traccia del sentimento che l'ha generato, può toccare il cuore delle persone.
Il calore dell'abbraccio non scompare per la lontananza, la traccia resta sopra e sotto la pelle, sulla superficie e fra le pieghe della carta.
In un percorso artistico non si può pensare di essere solo una freccia puntata verso il bersaglio, c'è così tanto tempo da perdere e così tanta anima guadagnare. 

"Portatemi il mio arco d’oro ardente!
Portatemi le mie frecce del desiderio!"
("Jerusalem" William Blake)

7 maggio 2017

OUSA Annual Convention 2017 - 06 - Folding, learning, loving

OUSA Annual Convention 2017 - 06 - Folding, learning, loving

There are some models of mine I could fold again and again, without getting tired, and each time I will fold them I will for sure learn something new. I'ts something like making love with the man I love: each time it is different, each time it is wonderful, each time there is something more to explore.

"The process of folding is a pleasure, a fight, a journey, an embrace."


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OUSA Convegno Annuale 2017 - 06 - Piegare, imparare, amare

Ci sono alcuni miei modelli che potrei piegare più e più volte, senza stancarmi, ed ogni volta in cui li piego sono sicura che imparerò qualcosa di nuovo. E' come fare l'amore con l'uomo di cui sono innamorata: ogni volta è diversa, ogni volta è meravigliosa, ogni volta c'è qualcosa di nuovo da esplorare.

"Il processo di piegatura è un piacere, è una lotta, un cammino, un abbraccio".